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Come sarà la casa del III Millennio

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Dal 4 al 20 dicembre, Prato: La casa del III Millennio – Etica dell’abitare, nuova estetica del vivere. Come sarà la casa del terzo millennio? Per scoprirlo basta visitare la mostra allestita da Cna artigianato, in collaborazione con enti e istituzioni locali, nell’Urban Center (Palazzo Pacchiani) di Prato. Fino al 20 dicembre è possibile visitare le tre sale espositive, dedicate alle tre “R” della sostenibilità: il Risparmio in fase di produzione e nell’impiego dei materiali, il Riciclo di materie prime o di scarti di produzione, il Riuso e la flessibilità funzionale dei complementi d’arredo. a terza edizione de “La Casa del III millennio” è dedicata al tema “Etica dell’abitare, nuova estetica del vivere”. La mostra, curata dall’architetto Salvatore Re in collaborazione con il collega olandese Frits Van Dongen, raccoglie i 12 migliori progetti tra i 120 presentati al concorso di idee per un nuovo modo di abitare etico, e successivamente sviluppati con le aziende durante un workshop. L’obiettivo è incentivare imprese e designer a trovare soluzioni alternative per l’arredo e per i singoli componenti, affinché siano durevoli, di qualità artigiana e realizzati con gli scarti delle produzioni. Accade così che nel padiglione dedicato al riciclo, ci sia una poltrona-pouf ottenuta con gli avanzi della lavorazione tessile e un complemento d’arredo formato da t-shirt. Nella casa del III millennio anche il bagno è ecosostenibile: in mostra un monoblocco che contiene in un paio di metri doccia, lavabo e wc, e permette di risparmiare circa 40 litri d’acqua al giorno, riciclando quella per lo scarico del water. “Le nostre aziende – ha detto Anselmo Potenza, presidente di Cna artigianato pratese – hanno realizzato prodotti artigiani all’avanguardia sul fronte del “riuso, riciclo e risparmio”, mixando la creatività dei progettisti con l’abilità di chi realizza opere con le proprie mani”. In mostra anche un bio-box, padiglione multisensoriale con giardini verticali, realizzato in collaborazione con l’Istituto nazionale di bioarchitettura. In concomitanza con la mostra sono previsti incontri nella sala conferenze dell’Urban Center.

Agata Finocchiaro

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